Terza parte intervista alla figlia - Third part interview with daughter

Intervista a Gianangela Ferrari e Rosario Meo

Come nasce l’attività di Antonio Ferrari?

G.F. Ha iniziato ad appassionarsi ai vini a diciassette anni, frequentando un commerciante di vini di Galliate. A vent’anni ha fatto il suo primo viaggio in Puglia e le prime uve  le ha pigiate nel 1938. Andava nelle vigne, assaggiava un acino e faceva la gradazione del mosto con una approssimazione ottima . Aveva un palato incredibile. Non ha mai toccato una sigaretta per non rovinarlo. Non cercava i bei grappoli, le foglie verdi. Sceglieva i grappolini miseri, dagli acini rinsecchiti e la foglia gialla. Sceglieva le uve filare per filare, personalmente. Mio padre si fidava di tutti su tutto, tranne che nel vino. Era proibitivo stargli vicino perchè non aveva la capacità di spiegare quello che faceva. Lui dava ordini. E quando gli si chiedeva il motivo, diceva: “ Lo so io e basta” . Ma ha lasciato un grande ricordo nelle persone che hanno lavorato con lui. “Che persona, nessuno come lui conosceva le uve”. Mio papà non ha fatto mai un contratto scritto, la sua firma era la stretta di mano.



Interview with Gianangela Ferrari and Rosario Meo
How did Antonio Ferrari's business come about?
G.f. He became passionate about wines at the age of seventeen, attending a Galliate wine merchant. At the age of twenty he made his first trip to Puglia and the first grapes he made in 1938. He would go to the vineyards, taste a grape and make the gradation of the must with an excellent approximation. He had an incredible palate. He never touched a cigarette so as not to ruin it. He wasn't looking for the nice bunches, the green leaves. He chose the miserable clusters, from dried berries and the yellow leaf. He chose the spinning grapes to spin, personally. My father trusted everyone on everything but wine. It was prohibitive to be close to him because he didn't have the ability to explain what he was doing. He gave orders. And when asked why, he said, "I just know." But he left a great memory in the people who worked with him. "What a person, no one like him knew the grapes." My dad never made a written contract, his signature was the handshake.